Soresina - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
SANTUARIO DI ARIADELLO
 Situato a circa 2,5 km a nord della città, venne fatto costruire nel 1664 da G.B. Barbò, feudatario di Soresina, con il contributo della popolazione a ricordo di un miracolo.
  La figlioletta del Barbò, sordomuta, riacquistò la parola mentre offriva un mazzetto di fiori di campo all'immagine della Madonna dipinta su un muro cadente e facente parte di una vasta costruzione denominata "Tor de Ariadini".
 L'effigie molto venerata dai Soresinesi é stata trasportata nel tempio col pezzo di muro ove era dipinta e collocata sull'altare maggiore inserendola nel muro di fondo.
 Nella chiesa esistono numerosi ex voto di miracolati dei quali alcune tavole, molto antiche, sono di apprezzabile fattura. Caratteristici sono i portici sul fianco destro della chiesa.
 La festa annuale si celebra la seconda domenica di maggio ed è anche occasione per una "scampagnata con merenda sui prati". Durante la festa si tiene anche una fiera, molto frequentata.
Chiesa San Rocco
 Costruita intorno alla metà del ' 500 ad ampliamento dell'antico oratorio di San Sebastiano, risalente al '400 ulteriormente ampliata, dopo il 1577, sul lato sinistro prima con l'aggiunta di una navata, poi con un vasto coro a fianco dell'altare maggiore.
Chiesa S.Croce
 Attigua all'ospedale, esisteva già come cappella dell'antico ospedale di S.Croce, fondato nel 1582 dal soresinese G.Antonio Valcarenghi. Ampliata ed arrichita dalla torre nel '600 presenta un interno a navata unica.
 Madonnina ( Via Caldara,89 )
 Questa chiesa, chiamata anche "del Cingaro" (zingaro) venne edificata con la torre negli ultimi decenni del '500 luogo dove sorgeva un piccolo oratorio.
 Chiesa di Santa Maria del Boschetto ( Tempietto )
 La costruzione dell'edificio é datata 1607 ad opera della confraternita della Santissima Trinità che col passare degli anni l'ha un poco ingrandita ed arricchita.
Chiesa S.Siro
 Nella seconda metà del '500 l'impegno della comunità di Soresina é assorbito da un'impresa di grande rilievo: la ricostruzione della chiesa Prepositurale. Con un atto di grande rilevanza nella storia dei rapporti tra parrocchia e amministrazione civica, stanziò la grossa somma di 24.000 lire imperiali come contributo alla spesa per la nuova chiesa.
 I lavori cominciarono nel 1584 fino al 1588 e venne consacrata solennemente del vescovo C.Speciano e dedicata a S.Siro. L'interno é a tre navate con un ampio transetto e costituisce un esempio interessante di edificio sacro realizzato secondo i canoni dell'architettura tardo rinascimentale già entata nella fase manieristica. Alla decorazione pittorica del nuovo tempio, terminato nel 1588 e consacrato nel 1591, provvidero in uno sforzo concorde tre principali istituzioni parrocchiali : la Fabbricieria di S.Siro e le confraternite del Santissimo Sacramento e del Rosario.
 Anche se la documentazione non ne fa cenno, è ipotizzabile l'iniziale interessamento ai lavori del maggior pittore cremonese del momento, Giovanni Battista Trotti detto il Malosso,che aveva già firmato e datato nel 1587 alcune opere a Soresina. si ritiene tuttavia che l'esucuzione del vasto ciclo pittorico, sia in larga parte da ascrivere all'allievo prediletto Ermenegildo Lodi, che a sua volta dovette avvalersi dell'assistenza di vari collaboratori.
  A Soresina l'intervento del Malosso sembra preponderante nel solo affresco del catino absidale con la Gloria del Paradiso, ove non possono che ricondurre a lui la nobile e ben variata scelta tipologica, le morbidezze cromatiche e una qualità esecutiva nel complesso superiore; mentre devono riferirsi al Lodi e colloboratori gli altri affreschi del presbiterio. Al Lodi deve assegnarsi anche l'affresco della tazza con l'Incoronazione della Vergine al centro e quattro Profeti agli angoli, recentemente liberato dalle incrostazioni di muffe che ne impedivano la lettura e restaurato nel 1989.
 L'attuale facciata, la terza é stata realizzata nel 1941 in occasione del giubileo sacerdotale del parroco don Pietro Sinelli, dall'architetto soresinese Giulio Carotti.
Museo Genala
 Collocato nello stabile che ospita la biblioteca comunale, contiene documenti, epistolario, oggetti, dello statista Francesco Genala (Soresina 1843 Roma 1893). Eletto deputato di Soresina nel 1874 fu confermato per sette legislature.
 Dal 1883 al 1887 è Ministro dei lavori pubblici del governo Depretis con incarico di dare soluzione al problema ferroviario. Nei quattro anni del suo ministero si adopera alacremente per affrontare i disagi arrecati alla popolazione da due terremoti.
 Nel 1883 quello che distrusse quasi per intero Casamicciola nell'isola d'Ischia, e nel 1887 quello che colpì la Liguria in particolare Diano Marina e Bussana, meritandosi la stima dei cittadini dei luoghi che per gratitudine gli dedicarono vie e Opere Pie.